
Eccoci arrivati alla prima vera lezione pratica di Gimp!
Se siete arrivati a questo punto significa che siete davvero interessati ad entrare nel mondo della grafica, e vi assicuro che è un ottima scelta.
Prima di iniziare, nell’articolo precedente abbiamo imparato le nozioni fondamentali, quindi se non l’avete letto correte subito a recuperarlo!
Cambiare la Dimensione di un’immagine
Partiamo con una delle operazioni base che vi ritroverete spesso ad eseguire durante molti lavori di editing.
Ma cosa significa cambiare dimensione e quando ne avete davvero bisogno?
Rispondere alla seconda domanda è semplice, perchè quando lavorate con più di un’immagine dovete fare in modo di scalare tutto ad una dimensione comune.
Tra poco vedremo come fare, e questo risponderà anche alla prima domanda.
Aprite un’immagine su cui volete lavorare con Gimp, quindi o trascinandola nella schermata vuota già aperta o tramite il tasto destro.
Io in questa dimostrazione userò un mio disegno, di modo da non incorrere in alcuna possibile violazione di copyright.

Come potete vedere, nella barra in alto avete a disposizione le informazioni basi dell’immagine, come nome, profilo di colore e dimensione.
Per modificare la dimensione di un’immagine vi basta recarvi nel menu Immagine sotto Scala immagine..
Tip: premere il tasto destro del mouse è molto comodo e vi aprirà esattamente lo stesso menu che avete in alto

Dalla finestra che vi apparirà di fronte potete notare due voci principali, ovvero Dimensione immagine e Qualità.
Per quanto riguarda la prima avete Larghezza e Altezza espressa in pixel dell’immagine e sotto la risoluzione, di cui parleremo più avanti.
Per modificare la dimensione di un’immagine basta infatti modificare i primi due valori.
Gimp ovviamente tende a modificare in automatico il secondo valore per mantenere il rapporto tra le dimensioni coerente, quindi non preoccupatevi.
Se per qualche motivo doveste aver bisogno di schiacciare un’immagine in altezza o larghezza vi basterà cliccare sulla piccola catena che unisce le due dimensioni, così da poterle modificare a piacimento.
La Qualità è una caratteristica molto importante e spesso sottovalutata, soprattutto quando ingrandire un’immagine.
E’ ovvio infatti che ingrandendo molto un’immagine si abbia il classico effetto sgranato, ma con qualche piccolo accorgimento si può migliorare la situazione.
Normalmente l’interpolazione dell’immagine è settata come Cubica, ma per mantenere la miglior qualità possibile è meglio usare BassAura se si sta riducendo la dimensione, NoAura negli altri casi.
Esportare un’immagine
Una volta effettuate le vostre modifiche all’immagine, è il momento di salvarla, e per farlo vi basta andare su Esporta… sotto il menu principale File(o usare la shortcut Ctrl+E).
Da questa finestra potrete decidere dove salvare la vostra nuova immagine e in che formato esportarla, potendo scegliere tra una lunga lista di formati disponibili.
Trasformare un’immagine
Adesso che sappiamo come cambiare dimensione ed esportare un’immagine, è il momento di trattare su come trasformare un’immagine.
Personalmente ritengo questo argomento piuttosto interessante in quanto facile da imparare ma utilissimo in moltissime situazioni diverse.
Trasformare un’immagine significa sostanzialmente eseguire delle operazioni per modificare l’orientamento o la superficie dell’immagine.
Trasformando un’immagine potrete quindi:
- Ruotarla
- Rifletterla rispetto ad un determinato asse
- Ritagliarne la superficie

Come potete vedere dall’immagine a fianco, eseguire la maggior parte di queste operazioni è piuttosto semplice, e anche questa volta vi basterà andare nel menu Immagine sotto la voce Trasforma.
Da questo sottomenu potrete facilmente ruotare o riflettere la vostra immagine con un click.
Come potete vedere ci sono altre voci interessanti sotto il menu Immagine, come Dimensione superficie…, Ritaglia al contenuto e la già vista Scala immagine…
Dimensione superficie vi permetterà di ridimensionare la vostra immagine senza doverne creare una nuova, è utile quindi per ingrandirla se avete bisogno di più spazio di manovra, e rimpicciolirla nel caso contrario.
Ritaglia al contenuto è una funzione molto utile in quanto ridurrà in automatico la dimensione della vostra immagine ritagliando lo spazio bianco inutilizzato esterno all’immagine.
Quelle che abbiamo visto adesso sono le funzioni base di trasformazione di un’immagine, e ovviamente non sono le uniche ma direi che come inizio non c’è male.
Se avete capito e provato tutto ciò che abbiamo visto fino a questo punto dovreste già essere in grado di manipolare abbastanza agevolmente un’immagine.
Ma questo forse non è proprio il vostro obiettivo, e infatti nelle prossime lezioni vedremo altre funzioni pratiche che vi permetteranno di manipolare un’immagine in modi più profondi.
Ma ricordatevi che questo non è affatto tempo sprecato, perchè le basi servono comunque per prendere dimestichezza con il software ed essere in grado poi di compiere azioni più complesse.
Direi che per oggi possiamo fermarci qui, ma preparatevi, perchè nella prossima lezione vedremo un altro importante argomento che cambierà per sempre il vostro modo di manipolare le immagini!
